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Accordo Collettivo Nazionale
PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA
SCELTA, AI SENSI DELL'ART. 8, D.LGS n. 502/92, COME MODIFICATO DAI DD.lgs.
nn. 517/93 e 229/99.
DICHIARAZIONE PRELIMINARE
La riorganizzazione del SSN, avviata dai DD.lgs. nn. 502/92 e n. 517/93,
proseguita con il D.lgs. n. 229/99, ha stabilito i ruoli delle Regioni,
delle Aziende, dei distretti e delle OO.SS., nelle loro diverse
articolazioni territoriali anche in relazione all'assistenza rivolta ai
minori offerta e garantita dai pediatri di famiglia con lo scopo di
migliorare qualitativamente l'assistenza attraverso un ricorso più
appropriato alle prestazioni sanitarie.
Il pediatra di famiglia è parte integrante ed essenziale
dell'organizzazione sanitaria complessiva e opera funzionalmente a livello
distrettuale per l'erogazione delle prestazioni demandategli dal Piano
sanitario nazionale, come livelli di assistenza da assicurare in modo
uniforme e appropriato a tutti i cittadini, in età pediatrica, dalla
programmazione regionale, dal presente Accordo e dagli accordi regionali
da stipulare ai sensi dell'art. 8, comma 1, D.lgs. n. 229/99.
La sua valorizzazione e il suo responsabile impegno costituiscono
strumenti fondamentali da utilizzare per la realizzazione di obiettivi
tesi a coniugare qualità e compatibilità economica secondo il Piano
sanitario nazionale 1998/2000.
Il presente Accordo regola, oltre che l'assistenza pediatrica in un
contesto di continuità e globalità, anche aspetti relativi al
coinvolgimento del pediatra nell'organizzazione distrettuale e alla sua
partecipazione nelle attività delle Aziende sanitarie, anche per il
perseguimento dei progetti-obiettivo, attraverso l'individuazione di
idonei livelli di rappresentatività nei momenti programmatori e gestionali
riguardanti l'area pediatrica, al fine di pervenire ad una più appropriata
definizione dell'intervento sanitario, aperto anche alle sollecitazioni
provenienti da settori sempre più ampi di popolazione coinvolti in
problematiche emergenti, nei quali la sanità interagisce con altri settori
d'intervento della pubblica amministrazione.
E' quindi necessario uno strumento che abbia una doppia caratterizzazione,
nel senso che da una parte garantisca certezza di tutela sanitaria,
dall'altra sia flessibile e adattabile alle esigenze mutevoli della
collettività.
In tale contesto è sottolineato il ruolo delle Regioni, cui vengono
affidati, attraverso la possibilità di promuovere e stipulare appositi |
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