Fondazione De Marchi
 
Io sto vicino ai bimbi malati e tu?
 
Gentile Amico,
si avvicina il Natale e la fine dell’anno, un anno che ci ha visti sempre più impegnati a favore dei piccoli pazienti della Clinica Pediatrica De Marchi del Policlinico di Milano.
Piccoli pazienti, colpiti da gravi malattie croniche che, oltre a medici e infermieri, sanno di poter contare anche su di te. Un angelo custode che attraverso il suo contributo permette a noi della Fondazione De Marchi di fare tanto per aiutarli.
Ti riporto in breve le principali attività che abbiamo svolto per i nostri bambini nel corso dell’anno.
Il tuo contributo è servito a coprire i costi per due tecnici del laboratorio di genetica molecolare, una nutrizionista, una dermatologa, una epatologa e una ematologa pediatrica, oltre che di un epidemiologo, una psicologa e una arte terapeuta.     
Sempre grazie a te abbiamo potuto rendere più confortevole il soggiorno dei bambini con il dono di sei poltrone terapeutiche e un televisore. Abbiamo poi donato alla struttura ospedaliera un apparato per sedo analgesia respiratoria e maschere per il trattamento non invasivo delle patologie respiratorie.
Ma con il tuo aiuto siamo riusciti a regalare anche delle magnifiche vacanze assistite a 40 piccoli pazienti, a Minorca e a Giulianova Marche.
Il tuo aiuto è anche servito garantire aiuti economici a 15 famiglie con bambini colpiti da malattie croniche, implementare l’attività di Pet Therapy e formare e coordinare 50 volontari che quotidianamente stanno accanto ai bambini e ai loro famigliari.
Potremmo raccontarti altre cose fatte con il tuo aiuto, ma credo che già con queste tu abbia capito perché i nostri bambini ti considerino il loro angelo custode.
Spero che vorrai continuare ad essere accanto a loro e a noi, con il tuo aiuto sapremo donare loro un 2017 più sereno e farli tornare a volare! 
Cogliamo l’occasione per augurarti Buon Natale e Felice Anno Nuovo e restiamo a tua disposizione per ulteriori approfondimenti e suggerimenti che tu vorrai darci.

Dott. Emilio Filippo Fossali
Presidente Fondazione G. e D. De Marchi ONLUS


Oltre che con il bollettino postale puoi aiutare la Fondazione De Marchi con:
Bonifico bancario IBAN: IT 79 R 03268 01603 00087 8104 220
On line con paypal sul nostro sito www.fondazionedemarchi.it
Con un lascito, ricordando i nostri bambini nel tuo testamento
Con il tuo 5xmille al momento della tua dichiarazione dei redditi, CF 97121010157
O diventando anche tu un nostro volontario.
 
 
Ciao,
sono Claudio, un volontario della Fondazione De Marchi, una ONLUS che dagli anni 70 si occupa di fornire la migliore assistenza globale possibile a bambini e ragazzi affetti da gravi malattie croniche.
Aiutare questi piccoli eroi e i loro genitori non è sempre stato facile. Il primo giorno per esempio, ho dovuto fare i conti con la difficoltà di comunicare con Bianca, una piccola guerriera rumena di 4 anni , arrivata in Italia con la sua super mamma Maria , per combattere una grave forma di leucemia , poi però grazie all'aiuto dei medici e degli altri volontari sono riuscito piano piano ad abbattere il muro dato dalla difficoltà linguistica; non potete capire che soddisfazione ho provato quando la piccola Bianca, che ora parla perfettamente l'italiano, si è rivolta a me sorridendo per la prima volta e mi ha chiesto di giocare con lei!
Non tutte le storie però sono uguali e non tutte le barriere sono linguistiche , infatti molto spesso anche con gli adolescenti è difficile comunicare e in questo caso non si tratta appunto di un problema di lingua e il gioco spesso non basta risolverlo. L’adolescenza è infatti un periodo di transizione, nel quale non ci si accetta, figuriamoci per un ragazzo che deve fare i conti con la sua malattia , ma neanche in questo caso bisogna disperare. Come racconta Giorgia , una ragazza talassemica ormai adulta che è stata seguita da noi fin dall'età di 4 anni:” L’importante è non abbattersi e non smettere mai di curarsi per vivere serenamente al pari di tutti gli altri. Io non l’ho fatto per 3 mesi durante il periodo adolescenziale , perché mi sentivo stanca di non essere libera di uscire la sera come tutti gli altri e di avere degli orari entro i quali fare la terapia ferrochelante, ma grazie al sostegno (e anche alle strigliate!) di medici e infermieri, sono tornata ad accettarmi e ad essere felice. Questo è stato possibile anche grazie alle vacanze che la Fondazione De Marchi ci regala ogni anno e che sono sempre state per me un importante momento di confronto con gli altri.”
Come vedi, la Fondazione De Marchi è formata da tante persone con un grande cuore, così come deve essere grande anche il tuo cuore se sei arrivato a leggere fino a qui.